La mia passione

Oggi sono qui a raccontarmi per condividere con voi la mia passione.
Per farlo ho bisogno di guardare indietro, perché le passioni nascono in un preciso momento della propria vita, a 16 anni nel mio caso.

Mio padre forse per stimolarmi e mettermi alla prova mi propose di realizzare un dolce molto particolare…

Pur non essendo appassionato di calcio, mi cimentai in occasione dei mondiali del 90, nella realizzazione di un “pallone dolce” a dimensione reale, che fu esposto nel bar di mio zio Ugo nella piazza del mio paese. Fu una bella prova per me e una bella risposta per mio padre che sotto sotto ci aveva visto lungo.

In realtà sento profumi e fragranze dolci da quando sono nato.
La mia famiglia a Tuglie, in provincia di Lecce, era ed è una famiglia di gelatai e pasticceri.

Da piccolo mi incantavo ad osservare mio padre mentre lavorava, lo consideravo un po’ come l’Archimede del dolce.

Pensare di innovare senza rivolgersi al passato, senza osservare il cammino che si è fatto non sarebbe per me stimolante.

Il passato lo immagino come una grande quercia da proteggere ogni giorno, affinché non muoia e porti via con se tutti i valori della famiglia considerati da me patrimonio inestimabile.

Un figlio forse prova a continuare la tradizione di famiglia, perché si innamora dell’idea di dover continuare un progetto così importante.

Sono molto orgoglioso di questo progetto e tutta la nostra produzione cerca di portare alto questo valore.